Circuito Aterdanza Stagione 2010/2011

CONFERME E RICONOSCIMENTI PER ATERDANZA
all’avvio dell’ottava stagione

Scarica la Locandina

Arrivata all’ottava edizione, la formula del circuito aperto, adottata in questi anni da Aterdanza, si conferma vincente in quest’epoca di crisi. Così la rete continua a crescere, tanto da suggerire che un simile sistema dovrebbe essere adottato anche in altri ambiti di spettacolo, come la prosa di ricerca e la musica giovane.
Il risultato è che oggi l’Emilia-Romagna si impone, grazie ad Aterdanza, come la regione che offre maggiori opportunità per la danza, soprattutto per le compagnie giovani.
Tanto che, nella situazione drammatica del teatro e della cultura italiani, la buona notizia, il segnale positivo, è che questa stagione lo Stato ha riconosciuto ad Aterdanza un incremento del contributo pari quasi al 10%: unico circuito italiano ad averlo ottenuto. Un attestato di stima, un incoraggiante riconoscimento, che pone Aterdanza quale 4° circuito italiano. Un ottimo risultato considerando che la rete Aterdanza è nata solo nel 2003 e che in sette anni è arrivata ad essere tra i primi circuiti italiani, per importanza e qualità.

Nella rete che conferma la fedeltà dei suoi aderenti, molto positiva da segnalare è l’entrata nel circuito di un nuovo, importante socio: il Teatro Comunale di Ferrara, che ha compreso l’importanza di coalizzarsi in rete.

Altra bella novità da segnalare è che in Regione è stato appena inaugurato il Teatro Ermanno Fabbri di Vignola: un nuovo, bellissimo spazio, di circa 500 posti, che presenterà proposte di vari generi e darà grande spazio anche alla danza. Proprio con due appuntamenti Aterdanza il Fabbri si apre alla danza.

Tra le novità di questa stagione resta da segnalare che finalmente Aterdanza si dota di un sito internet (www.aterdanza.it), al quale si cercherà di dare un volto innovativo. Non si tratterà infatti semplicemente di un sito statico, ma al contrario interattivo: una sorta di blog che darà la possibilità agli spettatori di esprimersi sugli spettacoli. Avere un feed-back da parte del pubblico sarà estremamente importante per lo sviluppo di Aterdanza.

Riguardo al programma artistico le scelte sono in linea con le scorse stagioni. Un programma di qualità, che promuove soprattutto la migliore danza italiana. Ventisei le compagnie presentate, 61 il numero di recite.

A guidare le compagnie rappresentative del miglior made in Italy è ancora una volta Aterballetto, che propone uno dei suoi maggiori successi Certe Notti: medley di vibranti coreografie di Mauro Bigonzetti composte sui ruvidi songs del rocker reggiano Luciano Ligabue. La compagnia presenta anche Casanova, nuova creazione del giovane Eugenio Scigliano dedicata al seduttore veneziano, e InCanto dall’Orlando Furioso, che Bigonzetti ha liberamente tratto dal poema dell’Ariosto. Conferma la brillante versatilità dell’ensemble emiliano una serata a tre titoli, con Come un respiro e H+, ancora a firma del coreografo ex direttore, presentati con il nuovo Front Line, del talentuoso coreografo inglese di origini africane Henry Oguike.

Tra le giovani realtà importanti della danza italiana tornano compagnie di prestigio, come il torinese Balletto dell’Esperia, impegnato in Beethoven Sizes firmato dal direttore Paolo Mohovich e dallo Spagnolo Sansano. Oltre a una serata a tre pezzi che rivisita il grande repertorio del Novecento con La morte del cigno del francese Thierry Malandin, L’après-midi d’un faune di Eugenio Scigliano e I quattro temperamenti di Paolo Mohovich.

Altra compagine di pregio, il Balletto di Roma torna a proporre le sue interessanti riletture di temi classici della letteratura o del repertorio ballettistico con il crepuscolare Otello di Fabrizio Monteverde.

Mentre il Balletto Teatro di Torino si presenta più che mai vigoroso grazie al coreografo in residenza Matteo Levaggi, che con Caravaggio firma un balletto sulla seduzione, energico e bruciante.

Connotazione fortemente etnica hanno invece le creazioni della Compagnia Mvula Sungani, per le origini africane del suo direttore e coreografo, che in Non solo Bolero si ispira a opere musicali e letterarie del passato, con un protagonista dal fascino mediterraneo quale il popolare ballerino televisivo Kledi Kadiu.

Impostazione neoclassica invece per il Balletto di Milano, che per i suoi ottimi solisti e il compatto corpo di ballo presenta una delicata e intensa versione di Romeo e Giulietta. A firmarla il coreografo Giorgio Madia su musiche di Čajkovskij.

La migliore danza italiana d’autore è presente nel circuito Aterdanza con la Compagnia Virgilio Sieni, che presenta due delle più significative creazioni del suo coreografo. Tristi Tropici, acclamato dalla critica, è liberamente ispirato al saggio di Lévi-Strauss; Osso porta in scena lo stesso coreografo con l’anziano padre Fosco.

Ancora danza d’autore con la Compagnia Abbondanza/Bertoni, che nella nuovissima  creazione Le fumatrici di pecore porta in scena, accanto ad Antonella Bertoni, una danzatrice al suo debutto dopo una lunga esperienza di laboratorio.

Sceglie invece di dedicarsi ad uno spettacolo per l’infanzia Giorgio Rossi/Sosta Palmizi, che in Scarpe unisce il suo proteiforme talento alle abilità da nouveau cirque del giovane Collettivo 320Chili.

Tra le tante espressioni della danza italiana non manca il teatro-danza impegnato del Balletto Civile, che con L’amore segreto di Ofelia debutta con un duo dai motivi shakespeariani.

Femminile il tratto d’autore di Laura Corradi, che per la sua compagnia Ersilia Danza crea Butterfly per indagare la psicologia dell’eroina di Puccini.

Di tutt’altro tenore la levità delle creazioni di un’altra coreografa di spicco della medesima generazione, Monica Casadei, che insieme alla nuova pièce dallo spirito felliniano, I Bislacchi, presenta gli spettacoli nati dalle residenze artistiche della sua Compagnia Artemis Danza: Latino America e il recentissimo Sole dell’Anima Sola, nato dal soggiorno in Giappone.

Il colore delle danze nazionali universalizzato dal linguaggio della coreografia contemporanea affiora nelle creazioni dedicate al tango argentino di Luciano Padovani per la compagnia Naturalis Labor: Alma de Tango e La Catedral.

Il cartellone di Aterdanza include anche un genere molto amato dal grande pubblico, la danza acrobatica e ginnica di derivazione statunitense, rappresentata in Italia dalla RBR Dance Company, impegnata in 4, dall’Evolution Dance Theater by Antony Heinl con l’effettistico spettacolo FireFly e dall’ensemble Dedalo con Cantica II Purgatorio.

Anche quest’anno non può mancare il balletto classico, che con Giselle propone uno dei titoli più celebri del repertorio, interpretato da una storica compagnia del panorama italiano, il Maggio Danza di Firenze.

Di particolare interesse per Aterdanza resta la scoperta, la valorizzazione e la promozione della giovane coreografia d’autore, non solo emiliano-romagnola. Questa stagione costituiscono un nucleo forte del calendario i talentuosi nuovi autori affacciatisi di recente alla ribalta, molti grazie alla rassegna Anticorpi promossa da Monica Francia, con cui Aterdanza prosegue la collaborazione. I nomi proposti annoverano il collettivo di nouveau cirque 320Chili, il gruppo hip-hop Botega, il duo Urbani-Guerra, il gruppo di teatrodanza nanou, le talentuose coreografe e performers Silvia Gribaudi, Ambra Senatore, Michela Minguzzi. Una necessaria finestra su una realtà in fermento, seppure poco supportata o addirittura ignorata, che apre sulla scena italiana del domani.

Differenti quanto ugualmente eccellenti le due proposte di compagnie straniere. Dalla Francia arriva l’ottimo CCN-Ballet de Lorrain, con un’imperdibile Serata Forsythe dedicata al genio del balletto post-classico. Da New York approda l’applauditissmo Complexions Contemporary Ballet con un programma che evidenzia l’avvincente dinamicità della danza americana.

Nessun commento

Commenta questo articolo!

Lascia un Commento

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>